LICENZA MARCHIO POCKET
Da free press a free magazine
. E’ la demarcazione che esiste tra i tradizionali prodotti editoriali gratuiti, pensati e fatti per il “grande pubblico” e un prodotto che invece si rivolge ad un target selezionato e ben identificato.

Chi legge Pocket, indipendentemente dalla città di appartenenza, non lo cerca: sarà Pocket a seguire il suo lettore, facendosi trovare nel “suo” circolo, nella “sua” banca, la “sua” spiaggia, il “suo” ristorante. La strategia d’espansione, seguendo questo principio, ha già visto lo “sbarco” di Pocket nel Veneto, con le edizioni di Padova, Treviso e Venezia e dopo appena un anno, in Abruzzo ed in Campania con le edizioni di Pescara, Napoli e Salerno, fino all’ultima nata, Milano. Partnership tra la società “madre” romana (Gruppo Pocket Magazine) ed aziende editoriali locali.

I contenuti editoriali sono gli stessi per il 90%.

La società partner deve occuparsi della raccolta pubblicitaria “locale” e della realizzazione di quelle pagine di cronaca mondana cittadina che differenziano le edizioni dal punto di vista dei contenuti.

La figura ideale del nostro partner è un’azienda che lavori nel campo della pubblicità o comunque che operi nelle public relations di una certa levatura. Saranno poi necessarie conoscenze seppur minime, nel settore editoriale, quanto meno per i processi di produzione, grafica e stampa. La società licenziataria prende in gestione la rivista nella città in cui opera. Il magazine è editato localmente dal licenziatario, sotto concessione dalla Casa madre.

La produzione della parte editoriale locale, la stampa e la vendita delle inserzioni sono di esclusiva competenza del licenziatario, mentre il licenziante è tenuto a fornire la maggioranza dei contenuti ed il know-how con tutti gli annessi e connessi.

Tutto è stato studiato ad hoc per mettere in condizione i licenziatari di produrre un magazine con le stesse caratteristiche di quello originale, senza farsi carico dei costi (non solo monetari) di produzione e gestione.